Eisenhorn - Games Workshop (54 mm)

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I primi passi del lavoro su questo modello dall’indubbio impatto estetico (in rapporto ai pezzi storici della stessa scala è davvero imponente, per via della posa, delle proporzioni e dei molti dettagli che presenta) si sono concentrati sull’accurata pulizia del metallo; un difetto di stampa aveva creato un leggero orlo nell’ampia superficie del mantello, che ha dovuto subire un grosso lavoro di piallatura e stuccatura.

Per i restanti dettagli non ci sono stati molti lavori a parte quelli usuali. Riguardo al montaggio, remore della precarietà di un precedente modello della stessa gamma, ho provveduto ad imperniare saldamente tutti gli arti, lasciando separati solo la testa ed i dettagli aggiuntivi, poi sono passato alla passata di primer nero sull’intero modello.

 


Prime ad essere dipinte, come da abitudine, le poche parti di pelle esposta, per le quali ho lavorato con un metodo molto basilare di passaggio successivo da colori più scuri e saturi a toni di incarnato più pallidi in luce, ottenendo una carnagione umana neutra, brunita in ombra e senza particolari tocchi cromatici.

 

 

 

Il passaggio successivo è stato tra i più difficoltosi dell’intero modello, ovvero la resa di un tessuto bianco uniforme su base di colore nera. Potrei essere definito (non a torto, in questo caso) un masochista, ma solitamente mi piace donare ai modelli atmosfere molto contrastate, con toni brillanti o chiari che si contrappongono ad ombre pesanti, quindi la base nera è un buon punto di inizio per ottenere certi effetti cromatici. Il lavoro per il bianco uniforme non è tanto complesso quanto lungo da svolgere: il primo pericolo è la formazione di uno strato troppo pesante di bianco, che fa perdere dettaglio e qualità alle superfici, quindi come mio solito sono partito da un’ombra massima di grigio neutro per poi salire con le luci e con grigi sempre più chiari fino ad utilizzare il bianco puro su una base con una tonalità solo leggermente più scura.
Per le restanti stoffe sono stati usati tre colori diversi, il blu, il viola ed il nero, ma il comune denominatore dei tre tipi di cromie è stato il grigio usato per lumeggiarle, ultimamente ho trovato la desaturazione dei toni in luce molto adeguata per l’atmosfera che cerco di dare ad alcuni dei miei modelli, la resa è più realistica e riesce a dare più interesse ad un pezzo rispetto all’utilizzo di toni più puri (questa come sensazione personale, devo ancora capire cosa ne pensano gli osservatori esterni). Come si può forse notare da altri dettagli quali la già descritta pelle, le pergamene ma soprattutto gli spallacci decorati, tuttavia, mi sono anche concesso all’uso di toni più vivaci, con l’utilizzo di toni puri associati al bianco per la stesura.

 

 

Sui modelli che finora ho dipinto a fini di migliorare le mie abilità, cerco sempre di aggiungere qualche cosa di nuovo al mio bagaglio di esperienze e di tecnica: una delle abilità che ho cercato di migliorare su Eisenhorn è stata l’uso dei pigmenti metallici, fino a quel momento confinato alle pitture meno curate in favore del “Metallo Non Metallo” (che, devo dirvi la verità, tuttora preferisco, per l’impatto che riesce a dare su miniature di immaginari fantastici/fantascientifici). Anche qui ovviamente non ho cercato effetti molto particolari, tentando di ottenere una maggiore pulizia possibile; la stesura dei colori metallici si è alternata a lavature opacizzanti e scurenti per enfatizzare il contrasto tra ombre e luci dei dettagli e per dargli un tocco di “realismo” aggiuntivo (si parla pur sempre di avventure futuristiche), sempre però tenendo conto della cadenza delle luci su materiali riflettenti, tipico studio per l’applicazione del Non Metallo.

 

 

L’ultimo tocco estetico per la miniatura è dato dalle decorazioni delle stoffe: ormai i mantelli delle mie miniature abbondano di linee più o meno storte, ma quello che ancora mi mancava era il freehand figurativo, quel mantello con una superficie così regolare ed uniforme poi era davvero invitante… e così, dopo una breve ricerca di riferimenti, mi sono deciso ad aggiungere qualcosa di più complesso al mio bagaglio della “mano libera”. Sono d’accordo con voi, non è che sia uscito chissà quale spettacolo, ma un passo in più è stato fatto. Il metodo è decisamente semplice, alla definizione della forma di base con il tono di ombra più scuro è seguito il lavoro nel dettaglio con le lumeggiature per creare le forme ed i volumi del disegno (in questo caso un teschio con occhio bionico), più le molte correzioni che caratterizzano tutti i miei lavori.
Con l’aggiunta dei dettagli (incollati e poi dipinti direttamente sul modello) il grosso del lavoro si è concluso: all’appello manca solo una parte, che però si rivela spesso di estrema importanza per la riuscita generale del pezzo: la basetta scenica.
Per la base, non essendo molto esperto nella creazione di scenari, ho cercato di rendere l’ambiente in modo semplice, utilizzando dei pezzi di polipan per simulare la pavimentazione spezzata, adagiati su una roccia di andrea sculpt e scaglie di ardesia, più qualche pezzo di plastica a simulare travi metalliche e una spolverata di sabbia al di sopra della roccia. La pittura è stata decisamente semplice, grigi neutri per la roccia ed i conci di pietra, più qualche lavatura di marroni e verdi vari a sporcarli e dare un tocco di realismo in più. La sabbia da una base marrone ha subito un trattamento di schiarimento fino al beige con passaggi successivi di pennello asciutto, per la pietra blu ho cercato, con l’utilizzo di macchie di toni diversi, velature di colore e definizione di nervature chiare, di ottenere un effetto marmoreo.
Imperniato il modello alla base scenica, attaccato il tutto ad un plinto da esposizione, l’inquisitore Eisenhorn è pronto a fare il suo debutto in società (ovvero: la mia vetrina ed i rari concorsi a cui partecipo).

 

 

Colori e Sequenze
Pelle
Base di dark flesh citadel, lumeggiature di dwarf flesh citadel e di elf flesh citadel mescolato per le luci estreme con una punta di bleached bone citadel.
Bianco
Base uniforme di codex grey citadel, luci con fortress grey citadel e con bianco puro.
Stoffe blu
Base di regal blue citadel lumeggiato tramite mescolanze di quest’ultimo prima con codex grey e, per le luci finali, con fortress grey.
Stoffe viola
Stesso procedimento di quelle blu, utilizzando come base il liche purple citadel.
Stoffe nere
Base uniforme di nero vallejo con un tocco di khaki vallejo, poi lumeggiato con mescolanze sempre più chiare di nero + khaki + shadow grey citadel.
Cinture, calzoni, fondina
Base di nero + bestial brown citadel + codex grey, lumeggiato aggiungendo a questa mescolanza sempre più bleached bone fino ad utilizzarlo puro.
Blu brillante
Base di regal blue, lumeggiato con enchanted blue citadel ed infine con una mescolanza di enchanted blue + bianco.
Rosso
Base di red gore citadel, lumeggiato con blood red citadel ed infine con blood red + una punta di bleached bone.
Argenti
Base di dark sea green vallejo, seguita da una passata uniforme di gunmetal vallejo. Per le ombre, lavature di chocolate brown vallejo e smoke vallejo, luci con chiamai citadel e mithril silver citadel.
Ori
Base di bestial brown, seguita da una passata uniforme di oro viejo vallejo. Ombre con chocolate brown e smoke, luci con shining gold, oro viejo e mithril silver.