Rana Sapiente (e daltonica) - Dark Sword Miniatures

Quando ho iniziato a dipingere la Frog Sage della Darksword che volevo regalare a mio padre, ho realizzato che lui, essendo daltonico, avrebbe visto una cosa completamente diversa da quella che io stavo per realizzare.

Ma cosa avrebbe visto esattamente? E sarebbe invece stato possibile dipingerla in modo che la mia Rana Sapiente fosse per entrambi la stessa rana? Quest'ultimo punto mi sembrava un bel modo per avvicinare le due percezioni, per condividere la stessa sensazione in un ambito, quello dei colori, in cui questo non avviene praticamente mai.

 

Questi sono stati i due interrogativi intorno ai quali mi sono mossa nella realizzazione di questo pezzo.

 

Prima qualche definizione, brevissima ma necessaria:

Il daltonismo è una condizione in cui si ha un’alterata percezione dei colori. Più precisamente si distingue in:

 

Acromatopsia: deficit di visione di tutti e tre i colori fondamentali (rosso, verde e blu)
Discromatopsie: deficit di visione di uno dei tre colori fondamentali. Più in particolare si ha:

Protanopia (insensibilità) e protanomalia (scarsa sensibilità) al rosso

Deuteranopia (insensibilità) e deuteranomalia (scarsa sensibilità) al verde

Tritanopia (insensibilità) e tritanomalia (scarsa sensibilità) al blu e giallo

 

I soggetti affetti da Acromatopsia hanno una visione monocromatica, mentre coloro con Protanopia, Deuteranopia o Tritanopia hanno una visione bicromatica, in quanto non percepiscono uno dei 3 colori fondamentali (http://www.iapb.it/news2.php?id=177).

 

Per quanto riguarda la prima domanda - cosa avrebbe visto - ho dovuto prima capire quale fosse esattamente il difetto di visione di mio padre basandomi su alcune classiche "confusioni" di cui ero certa. Se avete avuto un amico o parente daltonico, saprete che non è facile capirsi nemmeno dopo una vita insieme.

Mio padre confonde sicuramente quello che per noi è il verde con il marrone; è capitato che non distinguesse fiori azzurri da quelli lilla; riconosce bene il giallo, il blu, e il verde. Tutto questo combaciava alla perfezione con una mancanza di percezione della componente rossa.

Non mi ci ero mai soffermata prima ma ora, studiando la cosa, mi rendevo conto di qualcosa di banale, se vogliamo: il rosso non è presente solo nel "rosso", ma in quasi tutti i colori, in percentuali variabili. La mancanza di sensibilità a questa componente rende molti colori uguali fra loro.

 

Per il secondo punto - come realizzare qualcosa che avremmo visto in maniera simile - beh, bastava evitare la componente rossa. Facile a dirsi. Ma a farsi?

 

Non molto, soprattutto per il mio livello di esperienza nella pittura delle miniature. Ad es. il verde viene scurito spesso usando il rosso, ma di questa sfumatura un daltonico come mio padre potrebbe percepire ben poco, forse niente.

E come accoppiare i colori? Sulla rana verde ad esempio ci sarebbe stato benissimo il cappottino bordeaux, come è stato fatto anche nell'immagine ufficiale del sito DarkSword. Peccato che per mio padre sarebbe risultato tutto dello stesso colore - o quasi - vanificando così la ricerca di un accostamento interessante.

 

Le sfide quindi sono state due: cercare di utilizzare il rosso il meno possibile nelle mescole, anche come componente in altri colori, e cercare degli accostamenti interessanti ma che fossero percepibili anche da mio padre.

 

Ho quindi utilizzato solo i blu, i verdi e i gialli più il nero e il bianco per scurire o schiarire. Uniche eccezioni "volute" sono il parquet e la cintura.

Ho cercato anche di utilizzare una gamma molto piccola di questi colori, perché ovviamente molti di essi contengono componenti rosse. La cosa migliore sarebbe stata utilizzare colori puri come quelli ad olio.

 

Ed ora i risultati. Ecco la rana dipinta e, sotto, quella che secondo un simulatore di difetti visivi (http://www.colblindor.com/coblis-color-blindness-simulator/), è la visione di chi è affetto da Protanopia come mio padre. Durante la lavorazione ho utilizzato spesso questo simulatore per capire se stavo procedendo per la strada giusta.

 

Le due rane ai miei occhi appaiono abbastanza simili, tranne per il pavimento, ovviamente. Si notano differenze lievi nei colori dovute al fatto di non aver usato colori puri.

 

Ho ovviamente spiegato a mio padre cosa avevo fatto e quale era l'intento e infine, per capire se davvero il tentativo fosse riuscito, ho stampato le due immagini riportate sopra - quella della rana reale e quella a cui è stato applicato il filtro - e le ho sottoposte all'analisi di mio padre chiedendogli: "Ti sembrano uguali? simili? diverse?"

La risposta mi ha dato molta soddisfazione: "Identiche. Anzi, questa (riferendosi a quella reale) è leggermente più intensa, più gialla". Il che corrisponde esattamente a quello che potrei dire io di quelle due foto.

Posso quindi affermare che - per quanto riguarda mio padre - il tentativo di regalargli qualcosa che sia io che lui vedessimo nello stesso modo, è decisamente riuscito. :)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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