Dipingere un Angelo Sanguinario

Angelo SanguinarioNel presente articolo andrò ad illustrare il modo in cui attualmente dipingo i modelli degli Angeli Sanguinari. Questa guida è rivolta a tutti i pittori che vogliono ottenere modelli in cui le tonalità rosse sono dominanti.
Per il tutorial ho utilizzato un semplice modello in plastica della Games Workshop.

 

Colori utilizzati:

  • Primer Nero
  • Badad Black - Games Workshop
  • Mechrite Red - GW
  • Gory Red - Vallejo Game Colors
  • Blazing Orange - GW
  • Sunbrust Yellow - GW
  • Dark Angels Green - GW
  • Nero - Andrea Colors
  • Bianco Pergamino -  Vallejo Model Colors
  • Brown Sand - VMC
  • Gun Metal - VGC
  • Mithril Silver - GW
  • Tin Biz - GW
  • Gold - VGC
  • Liche Purple - GW
  • Khemri Brown - GW
  • Dheneb Stone - GW
  • Cam Black Brown - VMC
  • Tausept Ochre - GW
  • Japanese Uniform - VMC
  • Goldbrown - VMC
  • Bonewhite - VGC
Il primo passo è stato quello di passare il primer nero su tutto il modello. Una volta asciugato, avendo il pezzo moltissime zone di rosso, ho dato una mano di Mechrite Red sull'intera miniatura. Asciugata questa passata di rosso, ho fatto una lavatura di Badad Black per evidenziare da subito i recessi.
Nella pittura di questo pezzo ho cercato di dare una luce direzionale, zenitale nella fattispecie, onde conferire maggiore realismo. In soldoni, ho messo le luci in alto e le ombre in basso :D ... forse osservando le immagini tutto risulterà molto più chiaro.

 

Il rosso...

Il rosso è ovviamente la parte più importante dell'intero modello, quella che lo fà spiccare e che gli dona drammaticità.
La ricetta è molto semplice; tutti i colori devono essere dati molto diluiti in modo da facilitare il processo di sfumatura strato dopo strato.
Sono partito da una copertura di Gory Red, che ho lumeggiato pian piano aggiungendo sempre più Blazing Orange. Arrivato quasi all'arancione puro, ho aggiunto una puntina di giallo per far spiccare ancora di più le zone di massima luce (spigoli vivi, zona superiore dello spallaccio, ecc...). Quindi ho lavorato sulle ombre, che in pratica sono l'elemento che rende in maniera determinante la tridimensionalità del pezzo. Partendo dal Gory Red, ho aggiunto quantità sempre crescenti di Dark Angels Green: il verde è il colore complementare del rosso, quindi mischiandoli si ottengono delle ombre più realistiche. Per le zone di massima ombreggiatura ho aggiunto al mix una puntina di nero.

 

...e il nero

Iniziamo subito con il dire che il nero è una brutta bestia! Personalmente lavorare con il nero è sempre stato ostico in quanto a volte la luce della lampada tende a creare dei riflessi sul pezzo che si confondono con quelli artificiali dipinti. Pertanto quando si va ad osservare la miniatura sotto una differente fonte di luce, il nero risulta spesso diverso da quello che pensavamo di aver dipinto.
Tale problema l'ho risolto grazie ad un consiglio di AND, che mi ha suggerito di usare un nero più opaco di quelli Games Workshop, estremamente lucidi, o Vallejo ed ho pertanto acquistato il nero della Andrea Colors che si è rivelato essere estremamente opaco... una sorta di buco nero insomma!
Un'altra cosa da ricordare quando si dipinge il nero è quella di non usarlo mai come base. Personalmente aggiungo sempre una punta del colore che userò per schiarirlo onde utilizzare il nero puro solo per le massime ombre in alcuni punti mirati.
Ho quindi dato una mano di nero mischiato al Brown Sand. Passaggio dopo passaggio ho aggiunto quantità via via maggiori di marrone fino a darlo quasi puro nei punti di massima luce (spigoli dell'arma). Quindi, come al solito, son passato a lavorare sulle ombre con il nero puro estremamente diluito in acqua, passato solo nei recessi.

 

La lama

Per la lama della spada ho cercato di ottenere un effetto diverso dal solito. Premetto che ho sempre avuto un rapporto di amore ed odio con la tecnica del NMM; mi piace tantissimo per il modo di ritrarre i riflessi metallici, ma allo stesso tempo non mi fà impazzire in quanto è una tecnica che si basa sull'illusione. Basta rigirare in mano una miniatura dipinta con questo stile per far cadere tutta la magia del pezzo, in quanto ovviamente i riflessi sono fissi e non possono seguire la direzione della luce che illumina il modello. D'altro canto amo invece l'effetto di realismo che solo i colori metallici sanno dare.
Di recente ho potuto osservare le miniature del pittore Saff che utilizza un mix tra la tecnica del NMM e del metallo reale in grado di prendere il meglio da entrambi i metodi. Mi sono subito innamorato di questo stile ed ho deciso di appropriarmene.
Come funziona? Si dipingono i metalli con colori metallici ma enfatizzando zone di ombra e luce con varie tonalità esattamente come se si dipingesse usando il NMM sfumando i vari colori metallici. Guardate l'immagine della spada per capire esattamente di cosa sto parlando.
Per dipingere la lama, ho dato prima una mano di Gun Metal, quindi ho schiarito alcune zone, sull'anteriore la punta e sul posteriore verso la base, aggiungendo quantità crescenti di Mithril Silver fino a passarlo puro. Infine come al solito ho lavorato sulle ombre, con lavature di nero nella zona anteriore, verso la base, ed in quella posteriore, verso la sommità della lama.

 

L'oro

Le parti in oro sono state dipinte con una tecnica simile a quella usata per l'acciaio, quindi con luci ed ombre "artificiali".
Data una base di Tin Biz, ho lumeggiato con l'aggiunta progressiva di oro. I punti di luce massimi sono stati fatti con un pò di Gun Metal assieme all'oro. Per le ombre ho datu una lavatura di Liche Purple.

 

Le gemme

Le gemme di questo modello sono tutte rosse, come vuole l'iconografia dettata dalla Games Workshop (personalmente avrei inserito altri colori per spezzare il tutto...).
Ho utilizzato la stessa paletta dell'armatura. 
Per simulare la luce riflessa nelle gemme, andiamo a schiarire verso il basso e ad ombreggiare verso l'alto. L'effetto di riflesso viene conferito da un puntino di bianco puro dipinto sulla sommità della pietra.

 

Le pergamene

Molto semplicemente, base di Khemri Brown, lumeggiato con Dheneb Stone ed ombreggiato con lavature di Cam Black Brown prima e nero poi.

 

L'invecchiamento

L'invecchiamento ed i danni da battaglia sono due particolari che amo mettere in tutti i miei modelli. Sto infatti rappresentando dei guerrieri/soldati, veterani di mille battaglie con armature ammaccate e ridotte in condizioni non proprio ottimali. Non amo affatto i pezzi puliti lindi come se fossero usciti dal salone di bellezza.
Realizzare screpolature realistiche è molto semplice. Ho preso un pezzettino di quelle spugnette che si trovano nei blister e che servono per non far rovinare il pezzo metallico nel trasporto. Basta usare un pò di questa gommapiuma come pennello-tampone. Usando del Cam Black Brown, intingiamo la spugnetta nel colore. Iniziamo a tamponarla su un pezzo di scottex fino a quando non vediamo che lascia sul foglio solamente dei piccoli punti e non delle chiazze di colore. Tamponiamo quindi la spugnetta sulle parti del modello che vogliamo invecchiare, concentrandoci sulle zone che sono normalmente più soggette all'usura.
Il passo successivo è quello di enfatizzare i danni. Per farlo basta semplicemente ripassare i bordi inferiori (dove si concentra la luce) di ogni screpolatura con un colore più chiaro rispetto alla base non rovinata ed il gioco è fatto. Nel pezzo in questione, ho usato un mix di arancione e giallo in quanto la base era rossa.

 

La base

Per prima cosa la base è stata assemblata usando pezzi di plasticard per il suolo e per le travi. I rivetti sono stati fatti con un salsicciotto di materia verde tagliato a fettine.
Ho coperto la basetta con uno strato di Tausept Ochre prima e di Japanese Uniform poi. Quindi ho schiarito le piastre a pennello asciutto con Goldbrown e poi con Bone White. Ho enfatizzato le ombre con lavature di Cam Black Brown. Le parti metalliche son state dipinte con una base di Gunmetal ombreggiata con il nero.
Anche qui ho realizzato un veloce invecchiamento similmente a quanto fatto per l'armatura.

 

Infine ecco il modello ultimato:

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