The Arrogant / Le Chevalier des Oceans

Per la prima volta mi trovo a recensire un figurino della Bestsoldiers.

Lo si potrebbe definire un figurino doppio, in quanto l'idea di inserire due teste nella confezione offre la possibilità di scegliere tra due personaggi piuttosto diversi tra loro.

E' inoltre un figurino che, pur nascendo come figurino storico, è ben adattabile anche a contesti fantasiosi, per esempio ispirati alla saga cinematografica dei Pirati dei Caraibi.

 

 

Iniziamo a vedere quali sono le caratteristiche tecniche:

The Arrogant / Le Chevalier des Oceans

scala: 75mm

scultore: Antonio Zapatero

materiale: metallo bianco

 

Il figurino è contenuto in una scatola di cartone, elegante, e completamente chiusa.

Come dicevo, la scelta della Bestsoldiers è stata quella di lasciare al modellista la scelta della testa da utilizzare, pertanto la boxart riprodotta sulla confezione, dipinta da Danilo Cartacci, propone entrambe le possibilità.

 

Aprendo la scatola, notiamo subito una colonna di ben cinque strati di gommapiuma.

Il figurino è protetto così efficacemente che neppure si nota.

 

Ovviamente se "sfogliamo" i vari strati di gommapiuma, troviamo le varie parti del figurino.

Il corpo principale e  il piedistallo/basetta sono confezionati separatamente, mentre tutti gli altri particolari più piccoli sono contenuti in una bustina di plastica, ad ulteriore protezione di queste parti, sicuramente più delicate.

 

Aperta la bustina, scopriamo che il figurino è composto veramente da molte parti, anche se non le utilizzeremo tutte: ne possiamo contare ben 16.

 

La qualità del metallo è decisamente buona e anche la fusione ha lasciato ben poche tracce.

Nella foto successiva potete vedere la linea di fusione laterale che però non deve preoccupare più di tanto, dal momento che le braccia e le falde della giacca, una volta assemblate, la copriranno quasi completamente.

Prima di iniziare a  limare quindi vi consiglio di assemblare a secco il figurino per capire quali linee di fusione sono effettivamente da rimuovere.

 

Da altre parti, per esempio il capello in foto, vanno rimosse le materozze degli estrattori, ma non è nulla che possa impensierire un modellista anche poco esperto.

 

Per quanto riguarda le giunzioni, per essendo necessario un minimo di pulizia, sono di sicuro aiuto i fori di invito presenti ovunque siano necessari.

Grazie ad essi e, ovviamente, alla precisione delle giunzioni stesse, è possibile fare la mia consueta prova di assemblaggio a secco senza l'aiuto di alcun adesivo. Eccone il risultato:

 

Nota personale: ho promesso all'amico Marco Ganghini, titolare della Bestsoldiers, che convertirò questo figurino in chiave decisamente fantasy, pur senza stravolgerlo... chissà che questo non gli dia qualche idea per le future uscite...

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