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Messaggio gio 10 nov, 2011 4:09 pm     


Questo tutorial tratta un tema che spesso deve essere affrontato da chi, come me, si diletta a scolpire figure semplici e desidera farne alcune copie amatoriali senza imbarcarsi in spese eccessive rivolgendosi a professionisti del settore.
Naturalmente questo metodo è consigliato solamente per un numero limitato di copie, sia perchè richiede un discreto tempo di "produzione", sia perchè gli stampi così realizzati tendono a deteriorarsi dopo un certo numero di copie.
Ho scelto di dividere l'articolo in due parti: in questa prima parte descriverò la realizzazione dello stampo in gomma.

Lo stampo che realizzerò è il cosidetto stampo a pozzetto, utile per riprodurre soggetti che presentano pochi e leggeri sottosquadri. Se i sottosquadri sono numerosi o particolarmente profondi, questo tipo di stampo non è indicato e conviene ricorrere al classico stampo bivalva.
Il soggetto che riprodurrò è il mio Melvin the Alien

Questo bustino presenta un solo sottosquadro, per l'esattezza lo "scalino" tra il mento e la gola: non trattandosi di un sottosquadro particolarmente profondo, basta utilizzare una gomma con uno shore di 20-25 per evitare problemi nell'estrazione del master e delle copie successive.
La gomma in questione è la GLS-50 della Prochima.

Ricordo che quando si lavora con prodotti chimici come gomme, resine o simili è buona norma seguire le istruzioni fornite dai produttori sulle modalità d'uso e sulla sicurezza.

I materiali necessari per la realizzazione dello stampo sono:
  • un recipiente delle dimensioni adeguate a contenere il pezzo da riprodurre: l'ideale è un bicchierino di plastica
  • un pennello vecchio
  • nastro biadesivo
  • una bilancia digitale


La prima cosa da fare è fissare un pezzo di biadesivo sul fondo del pezzo: questo servirà a tenerlo fermo sul fondo del recipiente mentre la gomma siliconica catalizza.
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fissiamo quindi il pezzo sul fondo del recipiente
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A questo punto prendiamo un recipiente delle stesse dimensioni di quello che contiene il nostro soggetto e versiamo la gomma al suo interno, avendo cura di pesare la quantità di gomma che versiamo e, contemporaneamente, di arrivare fino ad un livello tale da coprire interamente il soggetto da riprodurre.
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Versiamo il catalizzatore nel recipiente contenente la gomma, calcolando la percentuale di peso indicata dal produttore (di solito il 5% del peso della gomma, quindi ogni 100 grammi di gomma si devono aggiungere 5 grammi di catalizzatore).
Il catalizzatore è trasparente quindi non si vede in foto, ma dalle bolle potete capire che rimane tutto in superficie
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è quindi necessario mescolare con molta cura il catalizzatore e la gomma in modo da innescare il processo di vulcanizzazione.
Per farlo utilizziamo il "sedere" di un vecchio pennello.
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E' fondamentale che gomma e catalizzatore siano perfettamente mescolati, altrimenti lo stampo sarà compromesso (con il rischio di perdere anche il master).
Assicuratevi di mescolare bene soprattutto sul fondo e sulle pareti del recipiente, con un movimento dal basso verso l'alto, come se steste montando la panna, ma con un movimento lento e costante.
Quando la mistura avrà ottenuto una consistenza omogenea (dopo circa 5 minuti di mescolamento) possiamo iniziare a colarla nel recipiente.
Innanzitutto però prendiamo il vecchio pennello e spennelliamo la superficie del soggetto, assicurandoci che la gomma penetri per bene nelle parti più difficili da raggiungere e nei dettagli: in questo caso narici, orecchie e il sottosquadro sotto il mento.
Al termine di questo lavoro possiamo pulire il pennello con del diluente nitro per poterlo riutilizzare in futuro.
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questo procedimento preliminare serve ad evitare che sulla superficie del soggetto rimangano bolle d'aria che poi purtroppo verrebbero riprodotte anche sulle copie.
Una volta terminata la spennellatura della superficie, versiamo la gomma fino a coprire interamente il soggetto. In questo caso ho versato circa mezzo centimetro di gomma oltre la testa del bustino per dare solidità a quello che sarà il fondo dello stampo. Uno spessore inferiore avrebbe rischiato di rompersi durante l'estrazione del master o delle copie successive.
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A questo punto c'è solo una cosa da fare prima di lasciar catalizzare in pace la gomma: far uscire le bolle d'aria che inevitabilmente si formano al momento dalla colata.

Per farlo dobbiamo stringere il recipiente da tutti i lati, sbatacchiarlo sulla superficie del tavolo, dare dei colpetti sui lati... insomma tutto ciò che ci viene in mente per far affiorare le bolle d'aria.
Quando ci sembrerà che tutte le bolle d'aria siano uscite, possiamo mettere a riposare il recipiente.
Ogni gomma ha i suoi tempi di indurimento, indicati nelle istruzioni, ma per sicurezza calcolate sempre qualche ora in più.

Nella prossima parte dell'articolo vedremo come realizzare le nostre copie.


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Dipper

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Messaggio gio 10 nov, 2011 7:03 pm     


Ottimo, aspetto la seconda parte del tutorial che ho giusto delle domande sulla colorazione della resina :P

Per il momento grazie dell'ottimo tutorial :)

Di mio posso aggiungere quello che ho percepito online prima di mettermi a giocare con gli stampi, ossia di far riposare una 20ina di minuti la gomma dopo averla mescolata a dovere al fine di agevolare la degassazione del composto prima di colarlo.
Quanto proprio all'operazione del "travaso della gomma" in quello che sarà il nostro stampo i suggerimenti più diffusi sono quelli di colarlo dall'alto in modo che il composto scenda "a filo" e di procedere nell'operazione senza ricoprire direttamente il soggetto, ma riempiendo la cassa dello stampo da un lato.

Tutto ciò evidentemente per minimizzare quanto più possibile la formazione delle bolle...quanto questo possa efettivamente aiutare non saprei, ma intanto è un accorgimento in più da provare :)...ah, ma prima o poi una pentola a pressione modificata me la compro xd

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Messaggio gio 10 nov, 2011 8:32 pm     


Cita:
Questo bustino presenta un solo sottosquadro, per l'esattezza lo "scalino" tra il mento e la gola: non trattandosi di un sottosquadro particolarmente profondo, basta utilizzare una gomma con uno shore di 20-25 per evitare problemi nell'estrazione del master e delle copie successive.



per sottosquadro si intende 'cose a 90 gradi rispetto ad altre'? (il pimo che fa una battuta lo fulmino! :L000L: )

e con shore che si intende?

grazie per il tutorial, utilissimo, un giorno proverò anche io! :laude:

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Messaggio gio 10 nov, 2011 8:35 pm     


Ygritte ha scritto:
e con shore che si intende?


E' l'unità di misura del grado di durezza della gomma.
Sappilo! :king:

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Messaggio ven 11 nov, 2011 11:00 am     


Cereal ha scritto:
Ottimo, aspetto la seconda parte del tutorial che ho giusto delle domande sulla colorazione della resina

è un aspetto di cui parlerò, per cui devi solo pazientare qualche giorno...

Cereal ha scritto:
Di mio posso aggiungere quello che ho percepito online prima di mettermi a giocare con gli stampi, ossia di far riposare una 20ina di minuti la gomma dopo averla mescolata a dovere al fine di agevolare la degassazione del composto prima di colarlo.

sì è vero, alcuni lo consigliano, ma personalmente non lo ritengo utilissimo in quanto altre bolle si formano al momento della colata, per cui preferisco farle uscire tutte dopo.
Inoltre alcune gomme hanno tempi di vulcanizzazione veramente brevi (1-2 ore) e 20 minuti iniziano ad essere un tempo sufficiente a far perdere la viscosità ideale per la colata...

Cereal ha scritto:
Quanto proprio all'operazione del "travaso della gomma" in quello che sarà il nostro stampo i suggerimenti più diffusi sono quelli di colarlo dall'alto in modo che il composto scenda "a filo" e di procedere nell'operazione senza ricoprire direttamente il soggetto, ma riempiendo la cassa dello stampo da un lato.

giustissima osservazione, ho dimenticato di segnalarlo nel tutorial (alcune cose purtroppo si finiscono per darle scontate... :dunno: )
io in effetti colo la gomma sulle pareti del bicchierino in modo che scorra verso il master, proprio per evitare il formarsi di bolle

Ygritte ha scritto:
per sottosquadro si intende 'cose a 90 gradi rispetto ad altre'? (il pimo che fa una battuta lo fulmino!

ok, per evitare battute, scopiazzo dalla rete:
Vengono chiamati SOTTOSQUADRA (o sottosquadri) tutte quelle facce del master che impediscono lo scorrimento e il successivo sfilamento dello stesso dallo stampo

esempio di stampo SENZA sottosquadri
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esempio di stampo CON sottosquadri
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per ovviare ai sottosquadri occorrerebbe realizzare uno stampo bivalva separato lungo la linea blu mostrata nelle due figure a destra...

nel mio caso il sottosquadro era costituito dalla zona indicata dalla freccia rossa
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non essendo un sottosquadro dall'incidenza particolarmente elevata, è bastato usare una gomma non troppo rigida per rendere possibile l'estrazione del master.
Un sottosquadro di 90° o più avrebbe invece reso impossibile utilizzare questo tipo di stampo


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Messaggio mar 22 nov, 2011 3:40 pm     


Seconda e ultima parte del tutorial

Eravamo rimasti alla fase di creazione dello stampo in gomma siliconica.
E' ora il momento di scoprire come utilizzarlo per sfornare copie in resina evitando i contrattempi più comuni.

Innanzitutto dobbiamo estrarre lo stampo dal contenitore in cui avevamo colato la gomma.
Se abbiamo utilizzato un bicchierino di plastica, il sistema più rapido è quello di strapparlo semplicemente via
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Estraiamo il master premendo sul fondo dello stampo e contemporaneamente allargandone l'imboccatura, come si vede nella foto.
Allo stesso modo estrarremo anche le copie.
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ecco il nostro master estratto senza problemi dallo stampo
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Lo stampo può essere utilizzato immediatamente, per cui prendiamo la resina: in questo caso ho utilizzato la Sintafoam della Prochima, resina bicomponente che si utilizza mescolando in parti uguali la resina e il catalizzatore.

Ricordo ancora una volta che quando si lavora con prodotti chimici come gomme, resine o simili è buona norma seguire le istruzioni fornite dai produttori sulle modalità d'uso e sulla sicurezza.

Inizio a versare i due liquidi che compongono la resina in due bicchieri di plastica.
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Dovendo mescolare entrambi i componenti al 50% non ho bisogno di pesarli, ma posso andare ad occhio, per cui ho utilizzato bicchieri trasparenti in modo da poter verificare facilmente che la quantità dei due liquidi sia la stessa.

Se avessi utilizzato una resina con miscelazione differente avrei dovuto utilizzare una bilancia digitale, come ho fatto per la gomma (cfr. 1a parte)

Nel bicchiere che contiene la resina verso alcune gocce di smalto da modellismo verde. Questo espediente farà in modo che le mie copie vengano colorate e sia così più semplice notare eventuali imperfezioni.

La quantità di smalto che consiglio è di 3-4 gocce ogni 5-7 grammi di resina, ma molto dipende dal gusto personale...
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Verso il catalizzatore nel recipiente della resina: da questo momento dovremo essere rapidi...
Come vedete il catalizzatore (più scuro) si deposita sul fondo del recipiente, per cui è necessario mescolare bene fino ad ottenere un liquido omogeneo.

Possiamo anche in questo caso utilizzare il "sedere" di un vecchio pennello.
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Il mescolamento dovrà essere rapido, perchè la resina sta già iniziando la reazione di catalisi e in pochi minuti diventerà solida (vi accorgerete che il bicchierino si scalda, segno che la reazione è in corso)

Nella foto vedete il risultato di pochi secondi di mescolamento rapido ma accurato
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Versiamo una quantità di resina nello stampo, senza riempirlo completamente.
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Con il "sedere" del pennello facciamo in modo che la resina si infili in tutti i punti più "difficili" dello stampo, cercando contemporaneamente di far uscire eventuali bolle d'aria che potrebbero essersi formate.
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Terminiamo di riempire lo stampo
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per far uscire eventuali bolle d'aria, strizziamo lo stampo da tutti i lati, stando però attenti a non versare la resina fuori dallo stampo stesso; anche in questa fase possiamo aiutarci con il pennello.
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Lasciamo solidificare la resina per il tempo indicato nelle istruzioni (possiamo comunque verificarne la consistenza con uno stuzzicadenti per essere più sicuri), quindi procediamo con l'estrazione, come abbiamo visto in precedenza.

Ed ecco il nostro risultato (oltre a Melvin c'è un altro bustino realizzato allo stesso modo)
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Naturalmente le prime copie potrebbero non riuscire perfettamente, ma dobbiamo far tesoro di eventuali errori per capire quali sono i punti in cui, per esempio, si formano bolle d'aria, così da assicurarci meglio che la resina vi penetri.

Allo stesso modo, copia dopo copia, capiremo quale è la quantità giusta di resina da utilizzare per ciascuna copia, in modo da ridurne lo spreco.
Insomma, non c'è che da provare. Buon divertimento.


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Messaggio mar 22 nov, 2011 3:54 pm     


Interessante! ho sempre pensato che lo stampo andasse tagliato invece la gommosità permette di tirar fuori il pezzo così com'è. C'è sempre qualcosa da imparare :mrgreen:

Bel tutorial, grazie ;)

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Messaggio ven 25 nov, 2011 3:45 pm     


Randall Flagg ha scritto:
Interessante! ho sempre pensato che lo stampo andasse tagliato invece la gommosità permette di tirar fuori il pezzo così com'è.

come ho spiegato nei post precedenti, non sempre è possibile estrarre così facilmente... in alcuni casi è necessario tagliare, nel qual caso le copie avranno una linea di "fusione" in corrispondenza del taglio...
Un vantaggio di questo tipo di stampo è proprio l'assenza di linee di fusione :D


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Messaggio gio 08 dic, 2011 2:08 am     


A quanto pare avevo avanzato la richiesta e poi mi ero scordato di rispondere :ohno:

Dopo le doverose scuse ti ringrazio, io avevo provato a colorare la resina con del colore acrilico ma non si amalgamava realizzando invece bolle di colore ( avete presente acqua e olio?)

Prossima volta proverò con dello smalto :)

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Messaggio ven 27 set, 2019 12:17 pm     


Ciao a tutti,
vi allego anche un video che spiega questa tecnica molto interessante.
youtube.com/watch?v=SvfHyDFwZlc
Saluti a tutti.

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